Tu che fai parte dell’A.C da tanti anni, potresti scrivermi un pezzo in cui spieghi per te cosa sia?

La struttura della nostro gruppo AC

L'AC è strutturata in modo da creare un percorso formativo per i propri soci e, attraverso questa, una collaborazione stabile e fedele con i ministri della Chiesa, a tutti i livelli,con una legittima libertà di iniziative,come il gruppo teatro, di movimenti, di esperimenti e di nuovi ordinamenti.

Il gruppo è diviso in diversi settori omogenei per fasce d'età:

Settore ACR-Azione Cattolica Ragazzi

Settore Giovani - giovanissimi (facebook-foto-discussioni)

Settore Adulti

A coordinare il lavoro di tutta l'Associazione elaborando e proponendo occasioni di incontro, riflessione e preghiera c'è il consiglio Parrocchiale così formato:

 

Dopo aver sentito questa frase i miei capelli si sono drizzati in piedi e gli occhi sbarrati. Ho chiesto qualche giorno di tempo per pensarci e poi adesso eccomi qui a cercare di scrivere qualcosa di breve ma che al tempo stesso dia l’idea giusta di cosa sia l’A.C.
Posso dare la definizione teorica dell’A.C. e cioè l’azione cattolica è un’associazione di laici, riconosciuta dallo stato con un proprio statuto (rinnovato quest’anno) che cerca attraverso uno stile personale di portare la testimonianza del Vangelo a tutti, che propone cammini differenziati di catechesi, campi estivi per i ragazzi e tante altre iniziative a livello sia locale che nazionale.
Ma forse questo non basta per dare una definizione corretta dell’A.C. e allora mi rifaccio a quello che rappresenta per me.
Sono cresciuta con questa associazione e da otto anni sono anche un’educatrice, per me è qualcosa di speciale, che aiuta prima di tutto me stessa a crescere ma soprattutto mi dà la possibilità di aiutare chi ne ha bisogno.
Per me essere educatrice a.c.r. è vedere i “miei” ragazzi emozionati e agitati il giorno in cui hanno ricevuto il sacramento della Confermazione, è vedere il sorriso che mi fanno i bimbi delle altre classi, è vedere i miei ragazzi più grandi che mi abbracciano o che mi raccontano dei loro primi amori. E’ la gioia che vedo nei loro occhi alle feste che facciamo, è la complicità, l’affetto e la voglia di fare che mi unisce agli altri educatori… credo che in fondo sia questo il vero significato dell’a.c. al di là di ogni nozione teorica, l’azione cattolica credo che sia soprattutto questo: riuscire a trasmettere qualcosa agli altri, trasmettere affetto gioia amore, far capire che abbiamo un Amico Speciale che è sempre pronto ad aiutarci; ma la cosa più importante da ricordare è che le cose che “seminiamo” ora, non daranno subito dei frutti, ma un giorno si ricorderanno di quello che gli abbiamo detto, e se avremo fatto breccia nel loro cuore, torneranno a cercarci, anche solo per scherzare con noi.
Il segreto dell’a.c. forse è racchiuso in queste poche parole: esserci sempre e regalare amore… [un'amica tra tanti]